Telefoni, social network, ritmi di lavoro estenuanti e solo 24 ore in una giornata per gestire qualsiasi problema, mettono a dura prova la maggior parte degli odierni trentenni.

Per poter mettere d’accordo i molteplici tasselli della vita quotidiana occorre una gestione e divisione del tempo che molto spesso comporta una perdita della qualità del tempo della “cura” personale.

 

In controtendenza ai ritmi sempre più estenuanti, ricerche americane ed italiane hanno evidenziato che, negli ultimi tempi, i lavoratori tendono a richiedere non più premi in denaro o benefit collegati, ma più tempo libero.

 

Questa tendenza sottolinea l’evoluzione della concezione del lavoro: necessario per vivere ma non totalizzante.

 

Il lavoro cambia la propria accezione, diventando espressione delle passioni e inclinazioni naturali, diventa il senso concreto dell’agire e con il quale il proprio talento possa essere messo al servizio della comunità.

 

Pertanto il tempo libero diventa il modo con cui riprendere contatto con la natura, coltivare le proprie passioni, sviluppare senso critico ma soprattutto poter sorridere con chi amiamo.

 

In fondo il tempo libero è necessario per trovare modi per ricercare se stessi in modo molto semplice, come diceva Milton Berle: “Le risate sono una vacanza istantanea!” e noi vi auguriamo di essere sempre in vacanza!